L’ufficio acquisti ucciderà il Marketing?!

L’Ufficio Acquisti ucciderà il Marketing?

La domanda è rivolta ad uno specifico settore: quello delle Aziende Ceramiche.

Quindi un discorso settoriale se vogliamo, ma preferisco parlare di quello che conosco per esperienza diretta, non di altro.

Da anni si assiste al subordinare le indicazioni, le proposte, i progetti degli uffici Marketing delle Aziende Ceramiche, alle valutazioni se non alle scelte dirette, degli uffici Acquisti.

Negli ultimi due anni, come è facile intuire, la situazione è drammaticamente peggiorata, ma, crisi a parte, questo scellerato modo di gestire il Marketing, non ha fatto altro che impoverire le capacità propositive, la qualità media e la professionalità, non tanto e non solo degli uffici Marketing stessi (nei quali peraltro si trovano anche persona validissime…), ma soprattutto, quella di tutti gli operatori, professionisti ed aziende fornitrici, che alle “Ceramiche”, forniscono appunto progetti e prodotti a supporto del Marketing.

Sto parlando di immagine, cartotecnica, cataloghi, espositori, mobili-espositori, decori e chi più ne ha più ne metta…

Al di là del fatto che la reale e tremendamente attuale domanda oggi sia: COME FARANNO MOLTE DI QUESTE AZIENDE FORNITRICI A SOPRAVVIVERE?… Quella meno perentoria e più generale è: come faranno queste Aziende (fornitrici) ad essere propositive, qualitativamente al top e possibilmente innovative, quando, dopo che in collaborazione con un ufficio Marketing si è sviluppato uno specifico progetto (tempo e denaro e spesso prototipi), l’ufficio Acquisti pretende di imporre il prezzo (non di contrattare il prezzo, che sarebbe suo compito) e/o di decidere se la fornitura si farà o meno e a CHI sarà affidata?
Così capita non di rado, che un progetto un’idea presentata (e non pagata), sia poi sviluppata, prodotta da altri…

Oggi poi il brief, la strategia, sono stati sostituti dalla frase: “deve costare poco!”

L’ottusità di questo modo di ragionare e operare, sta nel fatto che oltre al prodotto c’è l’ “immagine” che si dà del prodotto e dell’Azienda che lo produce (siamo all’ ABC della comunicazione e del Marketing), e se tutto quello che dovrebbe elevare questa immagine, punta inevitabilmente verso il basso, anche un bambino ne saprebbe trarre le conseguenze.

Sembra scomparire poi la funzione del Management, laddove il Marketing decideva le strategie e i mezzi (anche in collaborazione con l’eventuale fornitore) con un budget a disposizione. La Direzione dava (o non dava ovviamente) il suo placet e l’ufficio Acquisti… faceva semplicemente il suo lavoro: trattava il prezzo. Ma la tendenza oggi è valutare tutto come si valuterebbe la fornitura della carta da fotocopiatrice!

Concludo con un altro piccolo appunto negativo: la progettazione, di quali che siano le voci sopra citate (cartotecnica, cataloghi, ecc.) , non viene mai (generalmente) pagata, presumendo che l’Azienda fornitrice incameri sempre quest’onere per ripagarsi poi con la fornitura. Ma i due aspetti progetto–fornitura, non sempre coinvolgono la stessa Azienda fornitrice e precludono talvolta l’intervento di chi, in un ambito o nell’altro, ha specifiche capacità progettuali.

Una precisazione scontata ma doverosa: non tutte le Aziende Ceramiche agiscono allo stesso modo e non è mia intenzione fare di “tutta l’erba un fascio”, ma vi posso assicurare che questa è la situazione nella stragrande maggioranza dei casi, ergo se proprio le Aziende Ceramiche vogliono risparmiare… licenzino gli uffici marketing (tanto hanno gli uffici acquisti…)!


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