RINGHOUSE | non è una casa-mobile

Un progetto dell’architetto Karina Wiciak, polacca, che lavora presso Wamhouse Studio.
E’ sicuramente un progetto originale, che nella vista frontale non nasconde certo il richiamo al famoso marchio Audi (anche la presentazione con tanto di “automobilina” non lascia certo dubbi).

Quattro grandi anelli di cemento, leggermente sfalsati tra loro, chiusi da grandi vetrate. Certamente un edificio che ha molto meno appeal nelle sue viste laterali, dove troviamo altrettanti “tronchi di tubo”, quasi delle abbandonate fusoliere.
Certamente non semplice da arredare l’interno, ma armadi e ripostigli sono stati ricavati nelle zone di intersezione degli “anelli” (o cilindri).

Personalmente mi convince sino ad un certo punto, ma sono molto belle le immagini di presentazioni con un’atmosfera retrò-post-atomica.

Anche non aveste un’Audi e piscina a parte, ci vivreste?