Personalità disegnata dal vento

Si potrebbe definire appunto “disegnata dal vento” la linea della nuova Range Rover 2022, ma io azzarderei a definirla levigata dal vento. O dall’acqua, come certi ciottoli di fiume, dove scompare con il lento lavoro della natura, ogni asprezza, spigolo o protuberanza.


Un perfetto design fluido e levigato che trasmette una sensazione persino tattile, per cui ci si aspetterebbe una superfice vellutata e setosa. Nulla di superfluo o ridondante, nulla che rimandi all’attuale trend nel design automotive, dove prese d’aria più o meno funzionali, aggressive bocche che si spalancano sui frontali, ingombri di linee sottolineate da tratti al LED, calandre gigantesche, prominenti e dalle cesellate griglie, la fanno da padrone.


Nulla, nulla di tutto questo.

Dimensioni importanti, leggermente aumentare anche rispetto il precedente modello, che pure riescono ad essere eleganti e dinamiche. Il “giro” dei finestrini “total black”, con guarnizioni nascoste e montanti ridotti al minimo, sul quale il tetto sembra essere sospeso a divenire esso stesso, sottile linea dinamica.

Interessante anche la soluzione formale adottata per il posteriore con luci oscurate che si visibilizzano come tali, solo quando vengono azionate.

Lo stesso si può dire per il design degli interni, anche qui un ricerca di una raffinata pulizia che rimanda senza stravolgerli agli interni del precedente modello, con una cromia soft che rende l’ambiente più “minimal” rispetto il precedente, rimanendo in una fascia molto alta di confort hight-tech.

In conclusione un bell’esercizio di Design che oltre tutto mantiene un precisa personalità, senza cadere nella trappola del “trend”.


Interessante può essere il confronto visivo tra il modello 2022 e il modello 2017.