Prospettiva questa sconosciuta…

Mi è capitato di imbattermi in questa immagine pubblicitaria (o ADV come usa dire) di una importante compagnia aerea:

Avianca Brazil

L’idea è carina, la realizzazione anche e ho apprezzato anche il fatto che non sia la solita immagine fotografica elaborata a computer (fotomontaggio si sarebbe detto qualche anno fa…), ma sabbia e mare a parte, è sostanzialmente un bozzetto realizzato ad hoc.

Proprio per questo mi domando come sia stato possibile un errore di composizione dell’immagine così grossolano…

E qui potrei certamente lanciare un indovinello tipo:
“Questa immagine contiene un errore… lo vedete? Indicate quale…”

Magari poi come aiuto inserire qualche risposta tra cui scegliere:

1. C’è un errore nelle nuvole?
2. C’è un errore nei gabbiani?
3. Il sole non è nella posizione giusta? (in verità data la posizione, ci sarebbe qualcosa da dire sulle ombre…)
4. Ecc, ecc.

In realtà ci vuole un occhio un pochino allenato, ma c’è qualcosa che non vi convince del tutto anche se non avete capito cosa..? Per esempio, lo smartphone-base di appoggio-spiaggia, non vi sembra un po’ “in salita”?

Si? Beh l’errore sta proprio lì, o meglio l’errore non è il fatto che sembri in salita, cosa che non potrebbe essere trattandosi di una spiaggia con tanto di risacca marina sul fronte, ma in un grossolano errore di prospettiva nella composizione dell’immagine e in particolare la prospettiva che intercorre tra lo smartphone-spiaggia e la casetta-quel che sia.

Chi ha studiato un minimo le basi della prospettiva magari disegnata a
tecnigrafo (cosa l’è?) o comunque ha studiato le basi del disegno, sa che le linee costruttrici di ogni oggetto posto in prospettiva, convergono tutte sempre verso uno o due punti (a seconda del tipo di prospettiva che si vuole costruire). Il punto di convergenza delle linee corrisponde anche al nostro orizzonte (dato dall’altezza del nostro sguardo-punto di vista).

Prendiamo in esame l’immagine: partiamo dalle linee che delimitano la parte superiore dello smartphone e con un righello (anche virtuale) estendiamole verso l’infinito. Otterremo un punto di intersezione e da quello la linea di orizzonte (orizzontale appunto).

Adesso prendiamo qualunque linea della casetta, es. il tetto ben definito, e vedremo che l’orizzonte che otteniamo è NOTEVOLMENTE più basso. Cosa che NON può esistere.

Clicca sull’immagine per ingrandirla

Bene, lezione di prospettiva terminata, rimane la domanda di come un’Azienda così importante si sia affidata ad una Agenzia presumo altrettanto importante, dove però non conoscono le basi del disegno e più precisamente di una composizione prospettica.

Io so che ai tempi del mio Liceo Artistico, mi sarei beccato un 4+ dove il più era solo per il bozzetto pittoricamente bene realizzato.