MINI Citysurfer Concept | Uno skateboard elettrico …mini

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Riprendo dalla cartella stampa ufficiale:

  • MINI presenta Citysurfer Concept un concetto innovativo che combina, nello stile del marchio premium britannico, le agili caratteristiche di guida di un kick-scooter con un motore elettrico ed elementi di un design fortemente espressivo.
  • Costruzione compatta, concept piegabile e peso leggero di circa 18 kg; MINI Citysurfer Concept è adatto all’utilizzo esclusivo sia su distanze brevi oppure combinato con altri mezzi di trasporto; facile da trasportare, anche nel bagagliaio della nuova MINI a tre porte, oppure in autobus o in treno; lo spazio minimo che occupa sulla strada, possibile grazie al concetto di due ruote, consente di spostarsi in modo agevole e confortevole anche nelle zone della città non raggiungibili con veicoli a motore.
  • Avviamento a pulsante; il motore elettrico è montato sul mozzo della ruota posteriore; la potenza del motore permette di raggiungere una velocità massima di 25 km/h; il MINI Citysurfer Concept si attiva solo dopo che si raggiunge velocità minima spingendo il veicolo (a mo’ di skateboard n.d.r.); il motore si spegne attivando il pedale del freno.
  • Dotato di batteria agli ioni di litio, montata fissa nel telaio; la carica avviene attraverso l’automobile o la presa di corrente di casa con un collegamento a 12 Volt; carica anche attraverso il recupero dell’energia di frenata; autonomia: da 15 a 25 km; l’utilizzo del MINI Citysurfer Concept è possibile in qualsiasi momento, indipendentemente dall’utilizzo del motore elettrico e senza fenomeni di resistenza derivanti dal motore (a mo’ di skateboard n.d.r.).
  • Grazie alle grandi ruote, alla pedana bassa, allo stabile telaio del veicolo e al manubrio regolabile in altezza, MINI Citysurfer Concept è adatto anche a fondi stradali sconnessi; tre i sistemi frenanti, indipendenti uno dall’altro: freno con recupero di energia, freni a disco idraulici sulle ruote anteriore e posteriore.
  • Carene e para-ruote nella sezione anteriore e posteriore proteggono contro lo sporco e gli schizzi; alloggiamento per il telefono cellulare con possibilità di carica sul manubrio.
  • L’equipaggiamento del veicolo è adattabile in modo flessibile nel rispetto delle norme valide nei singoli mercati per la guida su strade pubbliche.
  • Il concetto del veicolo copre l’intera gamma della mobilità individuale nell’ambiente urbano: spostamenti di pendolari e a scuola, sight-seeing e shopping, gite turistiche nell’ambito di vacanze con camper, al camping o in barca; l’emozionante interazione tra guidatore e motore elettrico che genera la spinta crea il tipico divertimento di guida MINI.

E’ indubbiamente un “oggettino” interessante (non ho però idea del costo o dell’ipotetico costo). Un po’ troppo spartano forse il manubrio e il suo montante, che anche dovendo garantire modularità e ripiegabilità, poteva avere un design più consono al resto del veicolo, anche solo limitandosi ad un piccolo “cokpit” nella parte alta.

Noto poi un diversa inclinazione di quello che presumo sia il fanalino anteriore, che nello schizzo di concept è più perpendicolare al terreno, mentre nell’oggetto reale e più parallelo all’asse del montante del manubrio. Personalmente preferisco la soluzione del concept.

Comunque averne uno in macchina potrebbe essere davvero essere utile, specie dopo aver raggiunto un destinazione più lontana, tipo una città che, come ormai tutte, avrà limiti di circolazione, parcheggio e quant’altro.
La soluzione più economica da me adottata? Una bella bici pieghevole 😉

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