In a brush | il lettering fatto a mano

Chi segue un po’ i miei articoli, avrà certo capito quanto ami il “fatto a mano”… vale per molteplici settori di applicazione, dalla meccanica, al restauro, ma certamente e ancor di più, per tutto ciò che è grafica e illustrazione.
D’altra parte è anche un pezzo del mio passato “artistico” (con la “a” minuscola) è non si può certo rinnegare il proprio passato… o si perde la cognizione del proprio presente.
Ad ogni modo, passione o meno, non si può non rimanere affascinati non solo dal risultato dei lavori che qui riporto, ma dalla maestria nel realizzarli… basta osservare le gif che ripropongono l’esecuzione rapida e sicura (quasi un guizzo), di uno di questi lettering.

Sono le realizzazioni di Colin Tierney un graphic designer di Baltimora.

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Su segnalazione e a seguito del commento di Antonio sotto, inserisco anche questo video:

Si tratta di un altro artista. Faccio notare (se mai ve ne fosse bisogno) la maestria nell’uso del pennello morbido e lungo, che consente di ottenere le sinuose variazioni si spessore tipiche del “lettering” fatto a mano o, più italianamente, della “calligrafia”.
Notate la fermezza della mano, che non è sono un “talento”, ma è  frutto certamente di ore e ore di esercizio, che portano alla padronanza e alla sicurezza esecutiva.

Il pennello si muove quasi sempre sul suo asse, perpendicolare alla tavola o comunque al supporto su cui si dipinge. Ciò che comanda il suo andamento, più che le dita dell’artista, sono le rotazioni del polso e il suo avvicinare o allontanare la punta del pennello, che con il suo “schiacciarsi” sulla tavola, produce le variazioni di spessore.

E’ una vera “goduria” poi, vedere con che facilità, vengono realizzate le varie volute e riccioli concentrici. 😉

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