MINI – MAXI – BED | Da lettino a “lettone”

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Le immagini mostrano in sequenza, la trasformazione da lettino-culla in letto da adulto, utilizzando tutte le componenti (escluso il materasso) della combinazione di partenza.

Per questo progetto ci si è posti l’obbiettivo di passare da un “reale” lettino-culla per bambini della misura (+/-) standard di 70×140 cm, ad un “reale” letto da ragazzi (anche già adulti) della misura (+/-) standard di 80×190 cm.
Altro obbiettivo era quello di utilizzare tutti i pezzi e i particolari che compongono il lettino-culla nella trasformazione in letto da ragazzo, senza dover aggiungere o eliminare alcunché nelle due varianti.

Analizzando quello che il mercato propone, ci si trova quasi sempre di fronte a soluzioni o molto semplici, che prevedono quanto meno l’acquisto successivo di una rete e relativo materasso per il letto grande e dove alcuni dei componenti del lettino divengono poi superflui (vedi in particolare le spondine), o soluzioni che partono già da un letto grande (con relativa rete e materasso) per poi andare a ridurre lo spazio utile sovrapponendo alla base grande, elementi modulari di varia foggia e con varia destinazione d’uso.
Questa seconda soluzione ha però un grosso difetto di non tener conto del reale utilizzo che si fa del lettino-culla durante il primo anno di vita (e oltre) del bambino. Il lettino normalmente viene infatti utilizzato e spostato a seconda delle esigenze e il più delle volte, viene posizionato proprio accanto al letto della madre durante il periodo dello svezzamento, che prevede, come è noto, l’allattamento (o comunque il pasto) notturno del bambino.

Ciò detto, come si può constatare, la soluzione proposta presenta l’abituale conformazione di un lettino-culla, dotato di due sponde abbassabili su entrambi i lati. Le due sponde mobili, si estendono per quasi i due terzi della lunghezza totale del lettino e non per tutta la lunghezza come usualmente, a motivo della loro destinazione nella trasformazione a letto da ragazzo, dove divengono parte di quella che potrebbe essere definita una “rete a doghe”, in combinazione all’elemento che svolge la medesima funzione nella combinazione a lettino.
E’ il caso di osservare che seppure non si può parlare di una vera e propria rete a doghe, la stessa risulta oggi non indispensabile, sia per l’evoluzione delle tecnologie costruttive dei materassi, divenute molto specifiche e rispondenti a molteplici esigenze, sia perché comunque la soluzione proposta, garantisce un supporto adeguatamente rigido e “traspirante”.
Le sponde mobili nella dimensione proposta, lasciano spazio a due zone a copertura fissa. Queste possono servire a maggior protezione della testa del bambino, da luce o rumori. Nulla impedisce ovviamente che ponendo il piccolo in posizione opposta, la testa rimanga invece in posizione visibile attraverso le sponde forate. Infine il lettino potrebbe anche essere dotato di ruote basculanti (nel progetto non inserite), come si ritrova spesso in prodotti di questo tipo.

Sebbene si ottenga un discreto numero di parti separate, fornendo adeguate istruzioni il montaggio dovrebbe essere alla portata di chiunque e l’imballo dovrebbe risultare piuttosto contenuto.

MINI-MAXI-BED.021 [800x600]

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