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Image of Alexandr Melentiev

Image of Alexandr Melentiev

Io sogno, sogno spesso e volentieri (sogno anche a occhi aperti a volte…). Sogno di saper fare alla perfezione cose che non so assolutamente fare: cantare come Frank Sinatra, volare come Superman (anzi o già messo a punto più di una tecnica di volo: volo con rincorsa, volo a balzi, volo statico, volo ad accelerazione progressiva)

Sono un appassionato da sempre di Fantascienza, di annessi e connessi e, films e fumetti a parte, ne ho letti di Urania e compagnia bella, mentre i miei coetanei correvano come forsennati dietro una palla. I libri (più delle immagini) hanno il pregio di smuovere la tua fantasia e farti “immaginare” le cose…

Beh, qualche notte fa mi sono ritrovato in un mondo fantastico, una cosa MAI VISTA!
Di films ne ho visti tanti, ma vi assicuro nulla che assomigliasse a quel che vedevo. Paesaggi, piante, edifici, veicoli mai visti.. tutto così definito, così tangibile, da sembrare vero… come si suol dire.

E’ chiaro che era il mio cervello che creava queste immagini… un mix di tante cose assimilate forse, con un spruzzo di fantasia e creatività originali. O un racconto del mio inconscio che mentre si dipanava, creava immagini e ogni cosa prendeva forma, come quando leggi le pagine che raccontano di luoghi sconosciuti.

Che delusione quando al mattino scopri che è tutto così confuso, vago, come se nella tua testa fosse calata un fittissima nebbia e non c’è più nulla di nitido, rimangono vaghe ombre, è impossibile ricordare una qualunque cosa con quel realismo e quella dovizia di particolari… sapere poi che avresti, la capacità di tradurre quelle “visioni” in immagini concrete, schizzi, disegni, 3D, quel che vi pare, veramente ti lascia l’amaro in bocca. Che rabbia!
L’unica è esercitarsi a disegnare… da sonnambulo.

Da sveglio è tutto un po’ più difficile… Hai tante cose nella testa, ti sembra di visualizzare qualcosa, ma il foglio bianco resta lì, sembra un muro che sta tra te e la tua fantasia. Sarà solo che un Artista non sono…
E come quando senti il ritmo della musica, lo senti dentro, vorresti scatenarti nel più trascinante e sconvolgente dei balli… ma i tuoi piedi, le tue gambe no, non ti seguono, non c’è coordinazione, non c’è elasticità, armonia… e così finisci per inciampare nelle stringhe… Nelle stringhe capite!! Roba da uscire matto 🙂

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