The Bat-Design | Il Design del Pipistrello

Sono sempre stato un lettore di fumetti, a partire dai mitici DC Comics sino agli altrettanto mitici autori della scuola Francese come Caza o Moebius, così come appassionato di fantascienza, cresciuto a “pane e Urania”.

Non farà quindi meraviglia se  dedico questo articolo al percorso del design della “saga” di Batman, uno dei più “antichi” eroi dei fumetti, assieme al forse ancora più noto Superman.

Più che su Batman, in particolare vorrei soffermarmi sulla sua “Bat-Mobile” che assieme a tutta una serie di “bat-veicoli”, costituiscono l’arsenale del super-eroe nella sua caccia ai criminali.

Per lunghi anni, sia nella versione cartacea come in quella filmata, l’auto di Batman si è distinta per un design fatto di code e appendici, che richiamavano volutamente lo stesso costume di Batman, a sua volta simulacro e rimando al mammifero notturno e dotato di sonar, che tutti conosciamo e che a molti induce repulsione se non terrore… il pipistrello.

Se scorriamo le immagini che qui pubblico, ne avremo una chiara dimostrazione. Seppure queste appendici, non trovino una precisa funzione tecnica o anche solamente logica, almeno per un veicolo non destinato al volo, non è difficile comprenderne il significato evocativo e se vogliamo “psicologico”, nell’incutere timore e rispetto non solo agli avversari (lo stesso dicasi per la livrea fondamentalmente nera come la notte).

Per arrivare al nocciolo di queste mie considerazioni, dobbiamo portarci all’ultima recente incarnazione filmica del personaggio ideato nel 1939 da Bob Kane e Bill Finger: Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno

Tralasciando le mie critiche al film in quanto tale, uno dei peggiori della serie secondo il mio modesto avviso, senza pathos, prevedibile, con una trama trita e ritrita, assimilabile ai ben noti “spaghetti western” e nulla più, ciò che mi ha lasciato perplesso è proprio il design scelto per la Bat-mobile…

Che ne è del carattere identificativo ed evocativo di questa Bat-mobile, con il personaggio solo ed unico proprietario abilitato alla guida? In cosa questo veicolo può senza fraintendimenti, essere riconosciuto come una Bat-mobile?

Se osserviamo bene questo mezzo, che pure trasmette un senso di aggressiva potenza e apparente indistruttibilità, non vediamo altro che una sorta di gigantesco ed evoluto Hummer (difatti nel film la sua genesi e quella di un veicolo militare) da cui con o senza livrea nera, potrebbe scendere un Navy Seal, piuttosto che un super attrezzato Marine.

Insomma nulla di unico, alato, misterioso e inconfondibile come erano le Bat-mobili che questa versione hanno preceduto.

Il Design non sempre è solo funzionalità e pragmatismo assoluti, ma può essere evocazione, simbologia e… mistero, anche concedendosi un’appendice in più che non ha (apparentemente) funzionalità alcuna.

Mi auguro che un eventuale prossimo sequel, della serie (che il finale del film rimanda più all’avvento di Robin che non al ritorno di Batman) ci restituisca il sapore e il mistero del personaggio così come pensato e ideato nel lontano 1939 con tutti i suoi “bat-accessori”.

P.S. seppure non mi trovi d’accordo con le scelte che hanno portato alla definizione formale del “Tumbler” (ultima versione della Bat-Mobile) , illustrate in questo video, lo inserisco credendo di fare comunque cosa gradita ad ogni appassionato.

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