7 MINUTI DI TERRORE

Il 5 Agosto prossimo atterriamo su Marte!

Lo sapevate?

Beh è proprio così… atterriamo con un veicolo esplorativo il Curiosity, in “7 minuti di terrore”. Così li chiamano alla NASA i minuti necessari per entrare nell’atmosfera di Marte e e passare da 21.000 km/h a zero (ma anche quelli per sapere se la missione ha avuto successo o meno…).

La ricostruzione video coinvolgente e emozionante.

Il video è in inglese, ma le fasi della discesa sono di facile comprensione. E’ interessante notare come si siano utilizzati un insieme di metodi, tutti studiati appositamente per evitare problemi o il pieno insuccesso.

  • Il modulo che contiene il veicolo con il suo “supporto volante” entra nell’atmosfera e il suo scudo termico raggiunge i 1600°
  • Rallenta e viene pilotato verso un preciso punto del suolo marziano
  • L’atmosfera è 100 volte più “leggera” di quella della terra, quindi verrà usato il paracadute supersonico più grande mai costruito dalla NASA
  • Viene sganciato lo scudo termico per permettere al radar di “visualizzare” il terreno
  • Il paracadute rallenta la caduta da 1600 km7h a 320. Ancora troppi per atterrare
  • Viene sganciato via il paracadute e il velivolo di supporto volante lascia il guscio del modulo e aziona i suoi razzi.
  • Non si può atterrare usando i razzi perché si genererebbe una nuvola di polvere che potrebbe danneggiare i sensibili meccanismi di Curiosity
  • Quindi si utilizza un cavo lungo 6,5 mt per far calare delicatamente Curiosity al suolo
  • Toccato il suolo il velivolo a razzi si sgancia rapidamente e si allontana
  • FATTO! Tutto in 7 minuti.

Il tutto sarà comandato direttamente dal computer interno. Per trasmettere un segnale tra Terra e Marte servono 14 minuti, quindi la discesa non potrà essere guidata in diretta.

7 minuti per atterrare – 14 per le trasmissioni. Quando alla NASA sapranno che il modulo è entrato nella parte alta dell’atmosfera di Marte, il Curiosity sarà già felicemente atterrato o… distrutto al suolo: 7 minuti di terrore

 

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