SALONE del MOBILE di MILANO 2012

Il Salone del Mobile di Milano si è appena concluso con un incremento dei visitatori del 3,5% rispetto lo scorso anno.

Vedere e commentare tutto è praticamente impossibile, mi limiterò a quanto ho visto e che mi ha colpito.

L’arredo come si sa, è assolutamente variegato e suddivisibile in molti sotto-settori, tanti quanti sono gli ambienti di casa e non solo.

Qui l’edizione 2013 e 2014 (Considerazioni) (Immagini in libertà)


GIORNO

Per la zona “soggiorno” o living, come si usa dire, che oggi è spesso contiguo se non addirittura comune a quello della cucina, è ormai imperante l’uso del “bussolotto”, o se vogliamo, del cubo-parallelepipedo contenitore, chiuso o aperto, strutturato o destrutturato, in abbinamento a mensole e mensoloni. Non è una novità, ma certamente ormai non si vede altro (ovviamente le eccezioni sono sempre presenti) e questo finisce per appiattire un po’ la scelta come l’immagine stessa delle Aziende che propongono queste soluzioni.

Colori sempre molto soft (canapa, corda, varie tonalità di grigio) anche se c’è un ritorno delle essenze legno scure, da non intendere però come lo stra-abusato wengè e varie declinazioni.


CUCINA

Riguardo le Cucine, mi colpito il progetto-connubio Scavolini-Diesel o Diesel-Scavolini se vogliamo. Una bella interpretazione di una Kitchen-Garage, come la definirei io, o Diesel Social Kitchen come è stata definita. Molta cura nella scelta dei materiali (il design non è di per sé l’aspetto più innovativo se non per le interessanti “contaminazioni”), decisamente personale e convincente l’impatto dell’insieme.

Devo dire che personalmente trovo Scavolini abbia comunque brillato sui concorrenti anche con diverse altre proposte di design e di ricerca (come le showcars per i saloni dell’Auto). Non tutte convincente al 100% (giudizio assolutamente soggettivo), ma è questa ricerca, messa a confronto con i giudizi degli addetti ai lavori, che porta alla produzione poi, di un prodotto di alto livello.


BAGNO

Inevitabile parlare ancora di Scavolini, per la sua “scesa in campo” nel settore dell’arredo bagno. Al di là del giudizio sulle singole linee presentate (alcune decisamente degne di nota), non si può non restare colpiti dalla capacità di questa Azienda di mettere a punto il progetto e il brand BLU Scavolini, da subito con uno standard di qualità così elevato (che giustamente deve essere lo stesso del prodotto cucine) e, per quello che so, anche in un tempo decisamente breve.


CAMERA DA LETTO

Una delle cose più interessanti che ho visto, è stata la proposta di Caccaro di un “armadio-cabina” denominata “Camerino”. Cosa sia una cabina-armadio tutti lo sappiamo e un armadio anche. Una cabina armadio presuppone solitamente la creazione di uno spazio dedicato al guardaroba, che se non è una stanza vera e propria, solitamente è uno spazio realizzato eventualmente in cartongesso o simili.

Camerino è di fatto strutturato come un armadio, ma la sua profondità che varia da 80 fino a 135 cm, consente di “entrare” nel guardaroba e avere non solo la sensazione, ma anche tutti i vantaggi di una cabina armadio. Mi ha poi impressionato la facilità e la scorrevolezza di apertura delle porte, che si aprono senza alcuno sforzo e si impacchettano ai lati della cabina.


DUE CONSIDERAZIONI FINALI

Colpisce come varie aziende italiane abbiano proposto prodotti che per allestimento, colori e scelta dei materiali, evidentemente puntano all’export, segno della dimensione internazionale che questo Salone ha ormai acquisito.

Parlando con uno dei responsabili di Federlegno (Federlegno è sostanzialmente il “socio di maggioranza” di Cosmit, l’Ente organizzatore), quello che vengo a sapere è che la tendenza delle Aziende che già espongono è quella di ottenere sempre maggiori spazi e che le richieste da parte delle Aziende che non espongono, sono molto elevate e “pressanti”, segno della vitalità e dell’interesse che questo Salone suscita.

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